{"id":2274,"date":"2026-01-25T18:39:07","date_gmt":"2026-01-25T17:39:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.retegeostorie.eu\/siteon\/?p=2274"},"modified":"2026-01-25T18:39:54","modified_gmt":"2026-01-25T17:39:54","slug":"quaderno-n-18-mai-piu-per-nessuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.retegeostorie.eu\/siteon\/?p=2274","title":{"rendered":"Quaderno n.\u00b0 18 &#8211; Mai pi\u00f9. Per nessuno"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-color has-background has-medium-font-size\" style=\"color:#960a0a;background-color:#dcdcdc\"><strong>Mai pi\u00f9. Per nessuno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#646464\">Nella premessa al suo saggio Il suicidio di Israele (2024) Anna Foa scrive: \u201cQueste pagine nascono anche dalla convinzione che si possa ancora spiegare, parlare, distruggere con le idee miti e generalizzazioni, complicare le banalizzazioni, per rendere semplici e comprensibili i fatti e il pensiero, per aiutare a capire. Capire non basta, certo, ma senza comprensione non esistono possibilit\u00e0.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#646464\">Condividiamo questa convinzione. Ancora pi\u00f9 oggi, in un tempo cos\u00ec lacerato, difficile, doloroso. Un tempo violento e di violenza, in cui forte \u00e8 la tentazione della semplificazione, dell\u2019allineamento al senso e ai luoghi comuni, della rinuncia, della delega. Del silenzio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#646464\">L\u2019ammonimento di Primo Levi \u201c\u00c8 avvenuto, quindi pu\u00f2 accadere di nuovo\u201d risuona sempre pi\u00f9 attuale. I segni premonitori che l\u2019ebreo chimico e scrittore torinese elencava nella conclusione del suo fondamentale saggio \u201cI sommersi e i salvati\u201d (1986) &#8211; il diffondersi della violenza utile o inutile, dell&#8217;intolleranza, della libidine del potere, del fanatismo religioso o politico, del razzismo &#8211; sono sempre pi\u00f9 diffusi nelle societ\u00e0 del nostro secolo. La guerra ormai non \u00e8 solo un tema dei libri di storia; l\u2019inverno nucleare una delle opzioni sul campo; i diritti umani una variabile dipendente e subordinata alla volont\u00e0 del pi\u00f9 forte. Massacri, crimini contro l\u2019umanit\u00e0, crimini di guerra, genocidi sono esperienze e tragedie della nostra quotidianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#646464\">La memoria dello sterminio di sei milioni di ebrei nel cuore dell\u2019Europa pu\u00f2 essere celebrazione di&nbsp; un rito, obbedienza a un dovere o ricordo una data del calendario civile. Deve essere un\u2019occasione di pensiero, di interrogazione, di ricerca che mette in questione e ci mette in questione. Conoscere cosa \u00e8 accaduto, quali furono le vittime, i carnefici, i collaboratori, gli indifferenti, i giusti, i resistenti, dove si verific\u00f2 la deportazione e l\u2019uccisione di milioni di esseri umani, quali furono le condizioni materiali e ideologiche che resero possibile quel genocidio, quali gli uomini e le donne che si opposero a tutto questo sono alcune delle domande inevitabili. E confrontare quel genocidio con gli altri del passato e del presente aiuta a comprenderne caratteristiche, modalit\u00e0, specificit\u00e0. Resistenze e alternative di pace e convivenza. Per essere meglio capaci di cogliere quei segni premonitori di cui parla Primo Levi. E impegnarci a tradurre in pratica \u201cil mai pi\u00f9\u201d che spesso rimane solo una semplice dichiarazione verbale. Anche a scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#646464\">Il 27 gennaio non \u00e8 dunque la ripetizione rassicurante di parole d\u2019ordine che cadono nel vuoto ma un\u2019occasione per riflettere su deportazioni, razzismo, colonialismo, massacri, genocidi e sui dispositivi culturali che li costruiscono \u2013 propaganda, disinformazione, odio e disumanizzazione del nemico\u2026 \u2013 nel passato e nell\u2019oggi: a Gaza come in Ucraina e in ogni altro luogo dove i diritti umani, la dignit\u00e0 e la vita vengono distrutti e negati.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le sezioni del Quaderno<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>In forma di parole<\/strong>: se questo \u00e8 un uomo. Tracce e immagini dell\u2019umanit\u00e0 di ieri e di oggi            <\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019intervista <\/strong>ad Anna Foa     <\/p>\n\n\n\n<p><strong>I contributi<\/strong> per capire il significato della memoria, e confrontare la shoah con i genocidi e le violenze attuali   <\/p>\n\n\n\n<p><strong>I materiali didattici<\/strong>: esperienze, percorsi e progetti delle scuole         <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Parole da non perdere<\/strong>: quelle di bambine e bambini che parlano dei loro diritti e dei loro sogni   <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Post it <\/strong>recensioni di libri, siti, film.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La copertina di Marco Biani e la poesia di Michael Rosen ci aiutano a pensare al passato e al presente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<div class=\"wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained\"><div class=\"wp-block-group__inner-container\">\n<p><a href=\"https:\/\/drive.google.com\/file\/d\/1c-oyVGTywONCE9SA27R3Bmf8e8_cKvJt\/view?usp=sharing\">Scarica e leggi il Quaderno n.\u00b0 18 in formato interattivo<\/a><\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Mai pi\u00f9. 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