Quaderno n.° 19 – CON I TESTI per “fare” storia e geografia

CON I TESTI per “fare” storia e geografia

Secondo il dizionario Treccani Il libro è un «complesso di fogli della stessa misura, stampati o manoscritti, e cuciti insieme così da formare un volume».
Un’invenzione perfetta sostiene la storica Federica Formiga che tra Quattrocento e Cinquecento si stabilizza nella forma che conosciamo ancora oggi.
“È il mondo: le risposte alle mie domande”, dice un alunno di classe terza. Con una fiducia che via via dovrà essere messa alla prova con passare del tempo. In realtà il mondo (e le sue storie anche quelle geografiche) sono molto di più di quanto possano contenere i libri, anche tutti i libri del mondo: una scoperta che si guadagnerà strada facendo.
A fondamento di questo itinerario, ci sono le domande. Senza le quali qualunque libro risulta superfluo, inutile, perfino dannoso.
Tra i libri ci sono poi i testi scolastici.
Sempre il dizionario Treccani definisce il sussidiario “il testo che nelle scuole elementari integra il libro di lettura e l’insegnamento del maestro [maestra] nelle varie materie di studio”. E il manuale come “Libro che espone le notizie fondamentali intorno a un determinato argomento, in modo piuttosto ampio ed esauriente, tale tuttavia da consentire una consultazione agevole e pronta”.
Il sussidiario venne introdotto con il RD 29 gennaio 1905 “Programmi per le scuole elementari”, come strumento di sostegno per gli insegnanti. Nel giro di pochi anni conobbe un buon successo, e cominciano ad essere edite le prime edizioni illustrate. Sotto il fascismo, nel 1929, venne introdotto il testo unico di Stato. Con l’avvento della Repubblica le cose cominciano (molto lentamente) a cambiare.
Perché dunque usare il sussidiario e il manuale? Come sono scritti questi libri? Come sono usati? Come la loro forma (impaginazione, indice, scelta dei temi, editing…) struttura e condiziona il modo di insegnare e imparare le discipline? Quali le possibili alternative al loro impiego? Con quali risultati, criticità, vantaggi?
Il Quaderno avvia una riflessione su tutto questo, con approfondimenti, interviste, esperienze e letture.
E qualche domanda.

Le sezioni del Quaderno

In forma di parole: appunti e spunti su libri, le biblioteche e altro ancora
Le interviste: Carla Xodo, Giorgia Grilli, Gabriella Bosmin, Luisa Bordin, Antonio Brusa, rispondono alle nostre domande
I contributi: per approfondire e ragionare
I materiali didattici: documentazione di esperienze e percorsi in classe
Parole da non perdere: quelle di bambine e bambini su libri e biblioteche in due classi terze e quarte di scuola primaria
Post it: letture e recensioni di libri, siti, film.

La copertina: Una biblioteca rappresentata da bambine e bambini della Scuola dell’Infanzia “H.C. Andersen” di Spinea VE

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