Chissà se la luna
di Kiev
è bella
come la luna di Roma,
chissà se è la stessa
o soltanto sua sorella…
“Ma son sempre quella!
– la luna protesta –
non sono mica
un berretto da notte
sulla tua testa!
Viaggiando quassù
faccio lume a tutti quanti,
dall’India al Perù,
dal Tevere al Mar Morto,
e i miei raggi viaggiano
senza passaporto”.
Gianni Rodari (1960)
In un tempo talmente difficile da essere crudo e drammatico, Gianni Rodari ci ricorda che, ovunque viviamo, la luna è sempre la stessa, come le donne e gli uomini, le bambine e i bambini. E così dovrebbe essere la libertà.