Storia&Geografia
Amo le mappe perché dicono bugie.
Perché sbarrano il passo a verità aggressive.
Perché con indulgenza e buon umore
sul tavolo mi dispongono un mondo
che non è di questo mondo.
Sono i versi finali di una poesia (La mappa) di Wislawa Szymborska.
Anche le storie dicono bugie. E non solo quelle di finzione. O se preferite, sono “vere” come le carte geografiche.
Si può affermare che entrambe, storie e mappe (carte geografiche), tendono alla verità. Ad una verità non aggressiva, sempre disponibile a interrogare se stessa e i suoi fondamenti. Anche per questo ci piace pensare alla loro compresenza nei processi di insegnamento e di apprendimento. Come strumenti concettuali e operativi per indagare il mondo, questo mondo. Da usare insieme o separatamente e poi ancora insieme, a seconda delle necessità, delle occasioni, dei nostri scopi e dei nostri obiettivi. In un andamento circolare, senza accanimenti e pur tuttavia senza meccaniche divisioni di ambiti, saperi, discipline. Si potrebbe dire: secondo Scienza e Coscienza.
Da qui il titolo STORIA&GEOGRAFIA di questo Quaderno. Nel quale cercheremo di approfondire le connessioni tra i due campi sia sul piano teorico che attraverso esempi e proposte didattiche.
A partire dai contributi del XVII seminario della Rete del 2022.
Le sezioni del Quaderno
In forma di parole: s-punti, testi e pretesti per una geostoria possibile.
I contributi: una pluralità di voci, di sguardi e riguardi per il tempo e lo spazio.
I materiali didattici: relazioni e materiali dei laboratori del XVII seminario della Rete.
Post it: letture e recensioni di libri, siti, musei, film.
La rappresentazione tridimensionale del Paleoambiente dell’area montebellunese / montelliana di Montebelluna (TV) e i versi di Antonia Pozzi introducono le diverse sezioni del Quaderno.