Quaderno n.° 17 – L’armadio delle cose – Il museo come aula didattica

L’armadio delle cose – Il museo come aula didattica

Musei e scuola.
O se volete: la scuola al Museo, con il Museo, per il Museo. E ovviamente anche l’inverso. 
Partendo dal presupposto che la scuola non può stare in piedi da sola. Ha bisogno di tutto quello che la circonda per poter vivere, crescere, pensare e  immaginare. Per poter insegnare e imparare: che sono, in breve, le ragioni della sua esistenza.
E ovviamente anche l’inverso: un territorio, una comunità, una città (per quanto piccola o grande che sia) senza la scuola sarebbero senza futuro. Sarebbero morti. Morirebbero.
Lo sappiamo: tra le tante “cose” che ci sono in un territorio il Museo ha un posto particolare. Svolge un compito speciale. Cercheremo di scoprirlo anche in questo Quaderno.
Nel decalogo di un museo  dello scrittore turco Orhan Pamuk al decimo punto si legge:
“ (…) Nei musei avevamo la Storia, ma quello che ci serve sono le storie. Nei musei avevamo le nazioni, ma quello che ci serve sono le persone. Avevamo gruppi e fazioni nei musei, ma quello che ci serve sono gli individui.”

Le sezioni del Quaderno

In forma di parole: appunti e spunti sui musei e le loro storie
Le interviste:  Emanuela Gilli, Mariangela Di Giacomo, Ivo Mattozzi, Mauro Varotto rispondono alle nostre domande
I contributi: per approfondire e ragionare
I materiali didattici: documentazione di esperienze realizzate
Parole da non perdere:  il museo visto dal basso
Post it: letture e recensioni di libri, siti, film.

La copertina: Una collezione di visi fatti di stoffa e mercerie varie realizzati dalle bambine e dai bambini della Scuola dell’Infanzia “H.C. Andersen” di Spinea (VE)

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