Stranieri ovunque. Anche a scuola. Storia e geografia in dimensione interculturale
Prendiamo in prestito da Graziella Favaro, che ringraziamo, l’espressione “A scuola nessuno è straniero”, titolo di un suo libro pubblicato nel 2011 e del seminario organizzato dalla Rete delle Geostorie per il 5 settembre 2024.
Il Quaderno n. 14 vuole essere in qualche modo una premessa al seminario, un avvio di riflessione sulla dimensione interculturale dell’insegnare e dell’apprendere. Una dimensione che, come tutte le educazioni, non può essere confinata ad un sapere, ad una/un insegnante, a un sussidiario o manuale, ma deve essere un orizzonte e una pratica educativa trasversale e connettiva. Dentro la scuola e anche nel territorio più ampio e articolato in cui ogni istituzione formativa si trova ad operare.
In questo contesto, il Quaderno cerca di approfondire alcune domande: quale può e deve essere il compito della storia e della geografia? In che modo è possibile superare l’approccio eurocentrico che spesso caratterizza il loro insegnamento e apprendimento? Come raccontare e far pensare una storia e una geografia di tutte e di tutti?
Le sezioni del Quaderno
In forma di parole: s-punti, testi e pretesti
L’intervista: ad Agostino Portera, Cristiano Giorda, Elena Musci, Michela Manente
I contributi: di Anna Aiolfi, Paolo Ceccoli,Cinzia De Nadai, Ernesto Perillo, Marco Tibaldini, Virginia Angelucci, Julian Palmarin, le schede tematiche e i racconti brevi di Daniele Ferro e Gabriella Bosmin
I materiali didattici: resoconti di percorsi e proposte di laboratori con le classi di docenti italiani e di altri paesi europei
Parole da non perdere: quelle delle/dei docenti che hanno risposto al nostro questionario sull’intercultura
Post it: proposte di lettura e recensioni di libri, siti, film
La copertina e la filastrocca di Bruno Tognolini parlano di diversità:
Perché non siamo uguali
vuol dire che tutt’e due siamo speciali.