Mercoledì 3 settembre 2025, 8.30 – 18.00 – Seminario con relazioni online e laboratori in presenza
Le generazioni che frequentano le nostre classi sono quelle nate dopo la crisi del 2008 o negli anni successivi, in un mondo del tutto diverso e altro rispetto a quello novecentesco dei loro genitori, insegnanti e ancora più in là delle nonne e dei nonni. Un mondo interconnesso, globale, multiculturale e plurale, attraversato da contraddizioni, conflitti, crisi (anche ambientali) sempre più gravi.
La scuola non può ignorare il tempo attuale, le storie che oggi si svolgono e che vivono (anche) studentesse e studenti, gli spazi e i luoghi in cui tutto ciò avviene e continua ad accadere in una dimensione nella quale è sempre più complicato distinguere il reale dal virtuale, il vicino dal lontano, il vero dal falso.
Il mondo non nasce con noi e continuerà anche dopo di noi: conoscere il presente quindi non come temporalità autosufficiente, ma nell’intreccio inevitabile con il passato e con il futuro è una finalità ineludibile del curricolo di storia e di geografia (e non solo).
C’è poi un presente che riguarda da vicino il mondo della scuola: la pubblicazione recente della bozza sulle Nuove Indicazioni 2025 per la Scuola dell’infanzia e il Primo ciclo di istruzione ha generato nel mondo della scuola un necessario confronto e dibattito. Un’occasione per valorizzare l’esperienza e la competenza che ogni insegnante ha maturato nel suo lavoro di ricerca storica e geografica, per riflettere sulla capacità di pensiero di alunni e alunne, per condividere contenuti e modalità che nel rispetto delle singole personalità costruisco un’idea di cittadinanza di e per tutte e tutti.