Quaderno n.° 6 – Storia delle donne e storia di genere a scuola

Storia delle donne e storia di genere scuola

Cosa si intende per storia delle donne e storia di genere? Perché la storia (sia accademica che scolastica) è (stata) una storia apparentemente neutrale ma sostanzialmente una storia di uomini? Con quali conseguenze sul piano degli apprendimenti, della cultura diffusa, del senso comune, dei comportamenti? In che modo a scuola la disciplina storica può essere
importante in un percorso verso il raggiungimento delle pari opportunità nel riconoscimento, nella valorizzazione e nel rispetto delle diversità?
E ancora: come concretamente ri-pensare il proprio “essere” docenti, il proprio ruolo, l’approccio alla disciplina storica fin dalla scuola dell’infanzia e nei gradi successivi dell’istruzione?
Il Quaderno parte da queste domande e avvia una prima riflessione su questi temi, attraverso le diverse sezioni che ne determinano l’indice.
Se, come sostiene la storica tedesca Gisele Bock “Una storia che non tiene conto della metà dell’umanità è molto meno di una storia a metà, perché senza le donne non può rendere giustizia neanche agli uomini e viceversa” il compito della scuola è quello di insegnare una storia intera di tutte e di tutti, attraverso cui comprendere meglio il tempo presente, le sue storie e le loro molteplici identità.

Le sezioni del Quaderno

In forma di parole ritratti e autoritratti di donne (e non solo) che si guardano e ci riguardano
Le interviste sette voci sulla identità di genere raccontata da angolazioni diverse
Il contributo la narrazione come strumento per crescere, imparare, cambiare
I materiali didattici per riflettere sulle pratiche di genere a scuola
Post it letture e recensioni di libri, siti, musei, film.

Il disegno della copertina e la poesia di Janna Carioli ci parlano di identità, con un insegnamento importante: Ognuno è bello per com’è, per quel che vale. E non importa se son grilli o son cicale.

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